9 Marzo, 2017
CEMOFPSC Italia organizza un incontro con giornalisti dedicato al Libano


Lunedí 6 marzo si é svolta a Roma,  presso l’Hotel NH Virgilio, una nuovo colazione di lavoro organizzata dal Centro Studi sul Medio Oriente della Fundación Promoción Social de la Cultura (CEMOFPSC) in Italia, dal titolo “Stabilitá o disordine. Il Medio Oriente visto da Beirut”.

Hanno partecipato all´evento in veste di relatori S.E. Mons. François Eid, il procuratore del Patriarcato Maronita presso la Santa Sede, ed il Dott. Nicola Pedde, direttore dell’ Institute for Global Studies. Il dibattito é stato diretto dal giornalista Giovanni Cubeddu nelle vesti di moderatore.

Durante l’incontro Mons. François Eid ha sottolineato il carattere peculiare del Libano: un paese che geograficamente appartiene al Medio Oriente, a tradizione araba e musulmana; ma dove convivono da secoli popolazioni e religioni differenti. Caratteristica che, secondo il parere di Mons. Eid, avvicina questo paese alla realtá socio-politica dei paesi dell’ Est Europa, la cui la popolazione si divide tra Cattolici, Ortossi e Musulmani; e rappresenta inoltre una ricchezza straordinaria per il paese.

Mons. Eid ha parlato della situazione di conflitto che minaccia la convivenza pacifica in Libano, la cui costituzione stabilisce l’ uguaglianza assoluta tra musulmani e cristiani.

I recenti avvenimenti politici della regione hanno influenzato pesantemente il paese: gli 1,8 millioni di rifugiati siriani giunti in Libano, uniti ai cinquanta mila rifugiati palestinesi che giá vivevano nel paese, rappresentano quasi il 50% della popolazione residente sul territorio, e si dividono tra 1800 insediamenti nei quali le condizioni di vita sono molto difficili.

A conclusione del suo intervento, Mons. Eid ha brevemente riassunto le prioritá che si devono affrontare in Medio Oriente per rompere questo circolo vizioso di conflitti, tra cui risaltano per importanza la lotta alla povertá, e investimenti nei settori dell’ educazione e della nutrizione. Inoltre ha ribadito il ruolo chiave che puó giocare la Turchia come mediatore tra Sunniti e Sciiti.

Articolo pubblicato dall’ agenzia Zenit il 6 di marzo del 2017

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